Roberto Zappalà

Roberto Zappalà

“Da 25 anni Roberto Zappalà “corre” e racconta, come nessun altro, un sud vivo e vibrante insieme alla sua Compagnia «con tenacia, lucidità, visione e continua voglia di andare avanti, di perfezionare la sua poetica, di dare una casa alle sue idee di danza, naturalmente umanista e filosofica» La danza contemporanea è infatti per Zappalà «una delle espressioni creative più filosofiche: lavora su stati emozionali e quindi lascia ampio spazio al pubblico per le sue interpretazioni».  Una sapiente esperienza artistica che il coreografo siciliano diffonde nelle platee di tutto il mondo Europa, Centro e Sud America, Medioriente, Sudafrica, Corea, grazie alle sue oltre 50 produzioni di grande impatto visivo. La sua creatività e impegno sono legati alla danza ma vanno oltre a essa.” (delteatro.it).

Il suo stile coreografico, dopo anni di ricerca del movimento insieme ai suoi danzatori, è divenuto un linguaggio con una sua ben definita e singolare identità che si chiama MoDem.

Zappalà ha anche realizzato creazioni per il Balletto di Toscana, la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, la compagnia svedese Norrdans, ArtEZ Arnhem – Paesi Bassi,  la Fondazione olandese Theaterwerkplaats Generale Oost , Goteborg Ballet/Opera di Goteborg – Svezia , e ha inoltre avuto modo di lasciare il suo chiaro segno creativo curando le coreografie di particolari edizioni dei famosi musicals Jesus Christ Superstar e Evita, prodotti dal Teatro della Munizione e rivisti in una nuova lettura coreografica e linea di movimento. Nel 2011 ha curato le coreografie della cerimonia di apertura dei Mondiali di Scherma. Nel 2016 cura il progetto Insieme – Parata Urbana per il Festival Torinodanza e per il Défilée della Biennale di Lione.

Insieme alla casa editrice Malcor D’ ha innaugurato un percorso di editoria per la danza e scritto diversi testi/saggi: Omnia corpora, Sud Virus (il piacere di sentirsi terroni) e per L’Epos Odisseo : il naufragio dell’accoglienza e Agata Semu tutti devoti tutti?

Ha ricevuto diversi premi, tra i più prestigiosi: quello dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro nel 2013.