Apre’s-midi d’un faune

anno 1993 durata 12'
coreografie Roberto Zappalà
musiche Claude Debussy
interpreti Alessandro Di Carlo, Linda Magnifico
 
Il 23 Dicembre 1894 lo straordinario flauto solo, sotto la direzione di Gustav Doret, veniva accolto con grande entusiasmo. Era il debutto del Prélude à l’Aprés-midi d’un faune, di Claude Debussy. Mallarmé la commentò come una discreta illustrazione del suo poema. Nel 1912 Vaslav Nijinsky, il più grande talento del ‘900 la coreografò. Si susseguirono moltissime versioni più o meno riuscite di coreografi famosi e non. L’autore diceva che la sua musica era una libera visione del poema. Infatti le rive siciliane di Mallarmé, sotto le note di Debussy perdevano la loro mediterraneità per una maggiore sofisticazione, così come oggi il mio fauno perde l’istinto passionale ed erotico, per una maggiore timidezza e passione per la cultura. Non più sciarpe di seta, ma libri, non più narcisismo ma difficoltà di inserimento.
 
"Un senso della misura immenso in una coreografia di poco più di dieci minuti, che non conosce auto-compiacimenti o ripetizioni"  Carmelita Celi. La Sicilia