PERFORMANCE

BRAMATO / PRIMITIVA – 2° CAPITOLO / MELTING POT

Nuove creazioni

Due nuove creazioni di Samir Calixto e Manfredi Perego, realizzate per il Collettivo MoDem CZD e una creazione del repertorio di Roberto Zappalà

prima assoluta 4/5 marzo 2017 c/o Scenario Pubblico, Catania.
9 marzo Fonderia39/Fondazione Nazionale della Danza, Reggio Emilia

coordinamento artistico Enrico Musmeci
direzione tecnica Sammy Torrisi
una produzione
Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza – Centro di Produzione della Danza
in collaborazione con
Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto (Reggio Emilia)

BRAMATO
coreografie Samir Calixto
Per la nuova creazione | mo?em© 2017 il coreografo Samir Calixto sviluppa un lavoro che vuole svelare l’essenza imperitura della danza attraverso lo scontro tra riferimenti culturali iconici e le caratteristiche più primitive della nostra esistenza. La musica classica, la letteratura, la spiritualità e la filosofia sono gli elementi che spesso hanno una forte presenza nelle sue opere. Con “Bramato” Calixto continuerà la sua la ricerca di un universo in cui la danza rifletta lo stato di impermanenza intrinseca alla nostra umana condizione. I ballerini saranno coinvolti in una ricerca coreografica che proponga un incrocio senza compromessi tra musicalità e intensa fisicità. In questo processo creativo, l’umanità è rivelata sul palco esponendo vulnerabilità, fragilità e bellezza.

PRIMITIVA – 2° capitolo
coreografie Manfredi Perego
La nuova creazione di Manfredi Perego per il Collettivo mo?em© si ascrive al suo ampio progetto di ricerca coreografica, Primitiva appunto. Primitiva è una parola che richiama un tempo lontanissimo, forse talmente lontano da non poter nemmeno essere immaginato, assaporato, vissuto. Implica una percezione del tempo fuori dalla nostra comprensione. Primitiva è un progetto che si sviluppa su più capitoli di ricerca, una ricerca coreografica su ciò che possiamo ancora sentire come primitivo nel corpo. Il primo capitolo di Primitiva è stato presentato alla Biennale Danza nell’ambito del progetto Vita Nova ed eseguito da un insieme di 5 interpreti tra bambini e adolescenti.

Haiku:
origine di
impulsi sconosciuti
creati da noi

MELTING POT
coreografie Roberto Zappalà
assistente Ilenia Romano

“Oltre ad elaborare delle parti nuove sono state recuperate e rielaborate alcune scene di vecchi
lavori apportando una nuova e fresca gestualità frutto di un nuovo confronto fisico.
Immagini visionarie, spazi interrotti, gesti poetici per percorrere un tracciato fatto di misura
gestuale ma anche del suo contrario. Un sunto nato qualche anno fa ma che di volta in volta viene prosciugato del passato e inondato di futuro”.
Roberto Zappalà

Melting pot composto nel 2010 è un lavoro che, come dice il titolo stesso, riunisce alcuni frammenti di diverse creazioni che nel tempo sono state realizzate da Zappalà: Mediterraneo le antiche sponde del futuro (2001) per la sua compagnia, Ragout (2005) per la compagnia svedese
Norrdans, e ancora una parte, creata appositamente per la composizione della serata nel 2010.
L’idea è comunque l’emancipazione del lavoro che di volta in volta viene messo in discussione
attraverso nuovi interventi coreografici pensati per i nuovi danzatori che vanno in scena, un Melting pot sempre work in progress.

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MoDem. Acronimo di Movimento Democratico, è il linguaggio che la Compagnia Zappalà Danza ha sviluppato in oltre 25 anni di creazioni ed è la base di lavoro del percorso ADvanced della durata di quattro intensi mesi di lavoro (da settembre a dicembre). Il Collettivo mo?em©è formato da danzatori selezionati alla fine di questo percorso. Il gruppo quest’anno ha l’opportunità di lavorare alle nuove creazioni di Manfredi Perego e Samir Calixto, realizzate appositamente per loro.

Samir Calixto. Il brasiliano Samir Calixto (1978) ha frequentato studi di teatro, danza e musica classica presso l’Università e il Conservatorio di San Paolo e la città di San Paolo. Nel 1999 è stato insignito del primo premio al festival Nascente/Abril; dal 2004 è venuto in Europa dove ha deciso di dedicarsi interamente alla danza, affermandosi ultimamente come uno dei coreografi indipendenti più attivi nei Paesi Bassi. Collabora con diversi artisti e produzioni internazionali, ha ricevuto diverse nomination e riconoscimenti per le sue creazioni. Nel 2014, è stato il primo assegnatario del BNG Excellent Talent Dance Award per lo straordinario talento coreografico. L’ultimo lavoro M è prodotto dal Nederlands Dans Theater e da Korzo.

Manfredi Perego. Formatosi nell’ambito delle arti marziali e della danza contemporanea, nel 2002 Manfredi Perego è borsista presso l’Accademia Isola Danza diretta da Carolyn Carlson e si laurea all’Accademia di Belle Arti di Bologna con una tesi sull’improvvisazione coreografica. Dal 2004 al 2014 è interprete in compagnie di danza contemporanea in Europa e in Italia, lavorando tra gli altri con Simona Bertozzi e Damian Munoz. Dal 2013 indaga una scrittura per immagini che si fonda su un movimento primitivo, in cui si intrecciano segno, spazio e grafie in movimento. Nel 2014 è vincitore del Premio Equilibrio con Grafiche del Silenzio. È interessato a trasformare alcuni tratti degli sport praticati in elementi attivi della propria ricerca coreografica. Pratica e insegna in differenti corsi di formazione in Italia ed all’estero. Dal 2015 è sostenuto da TIR Danza.

Roberto Zappalà. Nel 1990 Roberto Zappalà fonda la Compagnia Zappalà Danza, e in 25 anni di attività realizza una cinquantina di creazioni. Diverse sono state le collaborazioni con registi d’opera quali Federico Tiezzi o Daniele Abbado, e con artisti del panorama internazionale tra questi Giovanni Sollima, Paolo Fresu, Fabio Vacchi, Nello Toscano, Puccio Castrogiovanni, Vincenzo Pirrotta, Alfio Antico, Piero Sammataro, Gianluigi Trovesi. Il coreografo catanese è responsabile del recupero e ideazione di Scenario Pubblico a Catania, aperto nel 2002, residenza della Compagnia Zappalà Danza e raro esempio in Italia di centro coreografico europeo, nel 2015 riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali quale uno dei tre Centri nazionali di Produzione della Danza. Zappalà ha ricevuto Premio Danza&Danza quale migliore produzione italiana per “A.semu tutti devoti tutti?” (2009) e per “La Nona” (2015). Nel 2013 riceve il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro.