Scenario Danza 2020/21

Panopticon / NanoFestival – WEEK END 3

12 danze sorvegliate speciali 

Ogni serata (ven-sab-dom) avrà due turni: il primo 19:30/20:30, il secondo 21:00/22:00.


Concerto Fisico

Ideazione e coreografia: Michela Lucenti
Interprete: Michela Lucenti
Assistenza alla creazione: Maurizio Camilli
Disegno sonoro live: Tiziano Scali e Maurizio Camilli
produzione: Balletto Civile e Festival Resistere e Creare
con il sostegno di UFO – RESIDENZE D’ARTE NON IDENTIFICATE e di MIBACT

Concerto Fisico è una composizione per strumento fisico e vocale, un racconto musicale per
azioni. Un greatest hits sghembo e storto che non ha niente di nostalgico per raccontare la storia di
un gruppo attraverso i racconti di cui si è fatto veicolo. Una partitura fisica e vocale che ripercorre
e ridisegna la storia di Balletto Civile, cioè la mia, la storia della mia compagnia. Che è stata
fondata durante una lunga residenza artistica all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico di Udine,
uno dei centri dove Basaglia ha rivoluzionato il concetto di pazzia.

La mia arte è nata in quel luogo, isolati dal mondo e allo stesso tempo nel centro del suo fuoco bruciante. Ho sempre cantato negli spettacoli anche quando la mia danza era furiosa, il corpo, i miei gesti sono la mappa di quello che sento e il canto è il mio veicolo per tenermi viva.


Futurenow

Coreografo: Yuval Pick
Assistente alla coreografia: Sharon Eskenazi
Interpreti: Noémie De Almeida Ferreira e Thibault Desaules
Sound creation: Max Bruckert
Lighting: Sébastien Lefèvre
Set design: Bénédicte Jolys
Costumi: Paul Andriamanana
External advice: Michel Raskine

Con questo nuovo progetto si favorisce l’espressione del pieno potenziale artistico di ognuno degli interpreti creatori, Yuval Pick desidera riattivare tutta la ricchezza della loro creatività di “perenne bambino”.

Per fare ciò si associa a Max Bruckert per elaborare un dispositivo sonoro che permetta ai danzatori di intrecciare le loro voci, le storie autobiografiche e i suoni che si compongono e remixano dal vivo. Yuval Pick si interroga e mette in moto nuovi modi di accogliere l’alterità in tutta la sua singolarità per fondare una nuova utopia, affidandosi a una qualche forma di intelligenza collettiva.

Se i singoli tempi sembrano essere fuori sincronia e il legame sociale più irregolare, il coreografo cerca infatti di organizzare un ritmo comune; in una prospettiva dinamica, Yuval Pick aggiorna il modello di società idioritmico sviluppato da Roland Barthes (Comment vivre ensemble, 1976-1977) che si basa su una concezione flessibile del vincolo, senza regole rigide ma con incentivi che orientano il rapporto con gli altri secondo modalità associative.

Il coordinamento dei ritmi individuali con quelli del gruppo è oggetto di una scelta tra diverse possibilità, che soddisfa un bisogno.

Si avvicina a questa complessità aprendo le porte all’insolito, all’extra-ordinario, unendosi a questa avventura Paul Andriamanana che da i suoi costumi oversize e colorati ci invitano ad andare oltre i limiti del corpo e dell’immaginazione.


Production CCNR / Yuval Pick

Residencies

Fabrique Jaspir, FR
Centre de Création Chorégraphique Luxembourgeois TROIS C-L Asbl, LUX
Scenario Pubblico / Centro Nazionale di Produzione della Danza, Catania, ITA


Lontano (Gesti Privati)

Coreografo: Raphael Bianco
Interprete: Simona Bogino

In italiano la parola privato indica la mancanza di qualcosa che è stato tolto, rimosso o rubato ma
allo stesso tempo una situazione intima, chiusa al mondo esterno, segreta. Il lockdown ha segnato
il ritorno ad una vita privata, intima a volte inquietante per lo scomodo confronto con se stessi e
nel contempo priva di quelle aperture all’esterno che possono essere rigeneranti e che ci tolgono
dal torpore e dal disagio della solitudine.

Molte persone hanno sofferto ed alcune più profondamente, subendo ferite nell’anima irreversibili che le hanno progressivamente catapultate nell’oblio della coscienza. Prendendo spunto da alcuni episodi di cronaca, questo assolo scandaglia l’animo multiforme e appesantito di una donna sulle note intimamente drammatiche dell’omonimo capolavoro del compositore Ungherese Gyorgy Ligeti:“LONTANO”.

Lontano, negli abissi della coscienza, osserviamo la lenta disgregazione dell’animo e del corpo di una
donna nella più profonda solitudine, in procinto di compiere scelte radicali per la propria vita.
(Raphael Bianco)


Cariddi

Coreografo, interprete: Stellario di Blasi
Musiche: Marco Accardi, Giorgio Amodeo

Spettacolo finalista per DNA Appunti Coreografici 2016, Cortoindanza 2017, Shake Shake Shake 2017, Anticorpi XL 2018

Il progetto nasce come una rilettura dei miti e degli elementi naturali dello Stretto di Messina.
É concepito come una provocazione visionaria, come un presagio scandito lentamente dagli esiti di malsane azioni umane in un’ipotetica relazione futura con il contraltare del progresso.

L’universo di Cariddi è inteso come un’evocazione immaginifica e il ricordo gestuale di tutto ciò che il mare possa custodire al suo interno: dagli esseri che lo abitano al suo naturale essere incontenibile e poetico, con i suoi profumi, la sua storia. Si tratta di un paesaggio dell’anima e di valori perduti delimitati, di spazio e di tempo ingoiati in uno scenario malato, prosciugato, fatiscente, di fervida amarezza.