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Prova aperta de LA GIARA – nuova creazione

Prova aperta de LA GIARA, nuova creazione di Roberto Zappalà per 11 danzatori uomini, liberamente ispirata all’omonima novella di Luigi Pirandello – musica di Alfredo Casella
La creazione debutterà in prima assoluta al Teatro Regio di Torino nella stagione di Opera&Balletto in 9 repliche dal 12 al 22 giugno 2019, con orchestra e tenore del Teatro Regio.

Danzatori Compagnia Zappalà Danza: Adriano Coletta, Filippo Domini, Ruben Garcia Arabit, Alberto Gnola, Marco Mantovani, Gaetano Montecasino, David Pallant, Dario Rigaglia, Junghwi Park, Adriano Popolo Rubbio, Erik Zarcone

produzione Scenario Pubblico CZD – Centro Nazionale di Produzione della Danza , in collaborazione con il Teatro Regio di Torino con il sostegno di MIBAC e Regione Siciliana Ass.to del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo

“La giara non è più oggetto di scena per quanto fondamentale; la giara diventa la scena.
La giara oggetto si trasfigura in “La Giara” spettacolo.
La giara è nello stesso tempo la pancia all’interno della quale si svolge la creazione e la bocca dalla quale la si fruisce.
Bocca che non parla, non vomita parole ma danza.
La giara è una pancia; la giara è una bocca.
Nella giara pancia dove si immagazzina l’olio/liquido amniotico, un taglio netto e obliquo, quasi come un taglio di Fontana, permette allo spettatore di vedere la danza che si svolge al suo interno.
Perchè la giara è un paradosso: al suo interno siamo tutti imprigionati ma al contempo è il luogo dove ci sentiamo protetti e al riparo; è “luogo” d’osservazione privilegiato. Forse solo dalla giara si può vedere veramente il mondo.
La pancia è quindi una prigione non solo accettata ma anche dalla quale non si vuole più uscire, come la Fortezza di Parma per Fabrizio del Dongo.
La giara è in definitive, come il palcoscenico nel monologo di Macbeth, il luogo al cui interno tutti viviamo nelle nostre contraddizioni. Dove viviamo e danziamo”.

INGRESSO UNICO 2 euro