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RIC.CI Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni Ottanta-Novanta

presentazione del progetto | partecipa Enzo Cosimi

ideazione e direzione artistica: Marinella Guatterini
images: © Alberto Calcinai 2016 All rights reserved
assistenti Silvia Coggiola e Matteo Rinaldini

Il Progetto RIC.CI, ideato da Marinella Guatterini, a partire dal 2011 mette in moto la memoria della danza contemporanea italiana attraverso il riallestimento di coreografie degli anni Ottanta e Novanta, selezionate per la loro importanza e diversità dalla curatrice del Progetto, e realizzate grazie a un’estesa rete di partner/produttori composta da alcuni tra i festival e teatri più attivi e culturalmente vivaci in Italia. Tutti hanno riconosciuto il valore e l’originalità della proposta e accolto la sua sfida.
Nel passato artistico indicato dal Progetto si sono lanciati i semi della nostra coreografia – in bilico tra danza, teatro, arti visive, poesia e letteratura – in modo sorprendentemente frizzante. Per acquisire maggior peso nell’ambito delle arti performative, in Italia e all’estero, la danza contemporanea di oggi necessita di meditare sulla propria memoria di “pensiero in movimento” in un ambito che l’ha preceduta, e tuttora si configura come la nostra “tradizione del nuovo”. Primo passo per creare un’identità/eredità della Danza Contemporanea Italiana, RIC.CI vive e viene fissato anche attraverso una collana di libretti corredati da documentari, video-interviste, riprese integrali dei riallestimenti: la ricostruzione della memoria diventa così definitiva e completa. La collana è una produzione editoriale Fondazione Milano Scuole Civiche, realizzata con il contributo del MiBACT.

 

Marinella Guatterini. Saggista e critico di danza e balletto dagli anni Ottanta (ora per “Il Sole 24ore-Domenica”, “Famiglia Cristiana” ), è docente di Estetica della danza alla Scuola “Paolo Grassi”- Fondazione Milano, dove, dal 1992, è responsabile delle attività del Corso di Teatrodanza in qualità di coordinatore dello stesso. Ospite, dal 1999, come maître de conference all’Université Paris III – La Sorbonne, dal 2004 ha tenuto corsi di “Metodologia della critica di danza” al Dams dell’Università “Alma Mater” di Bologna per sette anni e di “Scrittura critica” presso l’Università Cattolica di Milano per due anni. Dal 1997 è curatrice dei programmi di sala di balletto del Teatro alla Scala e dal 2005 al 2010 del ciclo di conferenze scaligere relative alla danza, “Prima delle prime”. Continua a tenere incontri e conferenze al Teatro alla Scala e nei maggiori Teatri italiani. Dal 2010 e sino al 2012 è stata consulente e curatrice della collana “Invito al balletto in Dvd” edita da De Agostini. Ha ideato rassegne e mostre come, nella stagione 2009-2010, per il Museo Teatrale alla Scala, “Le Ballets Russes alla Scala- Milano anni Venti”. E’ autrice di svariate pubblicazioni saggistiche e di testi sulla danza, tra cui una collana in tre volumi, edita da Mondatori Arte, sulla danza e la musica neoclassiche del ‘900 (Stravinskij, Apollo e Pulcinella, 1990; Nijinska, I Sei e Satie, 1991; Milloss, Busoni e Scelsi, 1992) e due raccolte di conferenze, edite da Ubulibri/Lezioni Milanesi (La parola alla danza , 1991, e Discorsi sulla danza, 1994). A seguito del successo di L’Abc del balletto edito da Mondadori nel 1998 (cinque edizioni sempre rinnovate più una sesta tradotta in lingua russa) ha pubblicato, nel 2008, sempre con Mondadori L’Abc della danza – La storia, le tecniche, i grandi coreografi della scena moderna e contemporanea di prossimi aggiornamento e ristampa.
Nel 2013, mentre dava inizio alle ricerche per un saggio di prossima pubblicazione nel catalogo del “Museo del Novecento” di Firenze dedicato alla danza nel capoluogo toscano lungo tutto il Novecento, ha concluso un non meno esteso lavoro di ricerca su artisti russi della danza, attivi a Milano (dal primo Novecento al 1960 circa), per il Dipartimento di Lingua e Letteratura Russe dell’Università di Milano, confluito nel sito-web “Arterussamilano”. Suoi tutta la revisione e l’ampliamento del capitolo relativo al balletto di La Scala racconta di Giuseppe Barigazzi (ora a cura di Silvia Barigazzi, Ulrico Hoepli Editore 2014). Nel 2011 ha varato il Progetto Ric.ci. Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni ’80/90-Mettiamo in moto la memoria, un progetto tuttora in corso sulla eredità storica della nuova coreografia italiana e la sua ricostruzione, sostenuto da otto importanti istituzioni (teatri, festival, circuiti). Dal 2014, ha affiancato a tale progetto una parte documentaristica, con l’ideazione e la cura di sette libretti sulle singole creazioni/ricreazioni (Duetto, Calore Terramara, La boule de neige, Pupilla, e-ink, Uccidiamo il chiaro di luna) con video integrali e video-interviste o “capsule del tempo”, di cui pure ha curato ideazione e testi. I primi sette volumetti del Progetto Ric.ci sono stati pubblicati nel 2015; confluiranno in un cofanetto allorché la prima fase di Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni ’80/90-Mettiamo in moto la memoria, sarà conclusa. Nel settembre 2016 è stata project adviser di Fondazione Prada a Milano per l’allestimento/installazione Attraverso i muri di Bruma dell’artista e poliedrico coreografo Billy Cowie con i danzatori diplomati del Corso di Teatrodanza della Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” di Milano.