Roberto Zappalà

Dopo aver danzato fino all’età di 30 anni coreografie di Kylian, Mats Ek, Birgit Cullberg, ecc. collaborando con diverse compagnie, nel 1989 Roberto Zappalà fonda la Compagnia Zappalà Danza, con la quale sviluppa un intenso lavoro di ricerca, maturando un proprio originale linguaggio coreografico. In 20 anni di attività con la compagnia il coreografo realizza oltre venticinque produzioni, di cui una ventina a serata intera, con il supporto di importanti istituzioni quali il Teatro A.Ponchielli di Cremona, la Fondazione I TEATRI di Reggio Emilia, l’Ente Teatro di Messina, l’Istituto Svizzero di Roma, il Teatro Stabile di Catania e il continuo sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Le creazioni di Zappalà sono state rappresentate dalla sua compagnia in tutta Italia e in Europa, SudAmerica, Medioriente, Sudafrica.
 
Zappalà ha inoltre realizzato creazioni per il Balletto di Toscana (Dioniso – 1998), la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano (TZ001 – 1998), la compagnia svedese Norrdans (I’m a good cook – 2004), ArtEZ Arnhem Olanda (zappalàloop 2008), la Fondazione olandese Theaterwerkplaats Generale Oost (corpo cage – 2009), e ha inoltre avuto modo di lasciare il suo chiaro segno creativo curando le coreografie di particolari edizioni dei famosi musicals Jesus Christ Superstar e Evita, prodotti dal Teatro della Munizione e rivisti in una nuova lettura coreografica e linea di movimento. Diverse sono state le collaborazioni con registi d’opera, tra questi Daniele Abbado (“Mefistofele” e “Ascesa e Caduta della Città di Mahagonny”), Federico Tiezzi (Madame Butterfly e Carmen), Francesco Torrigiani (Don Giovanni).
Ha collaborato con diversi compositori e musicisti del panorama europeo, tra questi Giovanni Sollima, Paolo Fresu, Fabio Vacchi, Rosalba Bentivoglio, Nello Toscano, Puccio Castrogiovanni, Alfio Antico, Gianluigi Trovesi.
 
Zappalà si è dedicato nel tempo alla trasmissione del proprio linguaggio coreografico attraverso numerosi seminari tenuti in tutta Europa e oltreoceano, e ha anche tenuto laboratori sui linguaggi del corpo per la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania; nell’ottobre 2009 gli è stato assegnato dalla stessa Facoltà un corso sui nuovi linguaggi coreografici, primo corso specifico di danza inserito nel programma dell’Università di Catania.
Per il triennio 2009 – 2011 il coreografo è stato invitato dall’Accademia Nazionale di Roma e dall’ArtEZ di Arnhem in Olanda per una collaborazione continuativa con laboratori e nuove creazioni, nell’ambito del progetto internazionale avviato dallo stesso coreografo “atelier a domicilio – laboratori e creazioni su misura per giovani danzatori”. Sulla scia dello stesso progetto Zappalà ha prodotto un testo sui processi e sulla metodologia del suo lavoro, dal titolo “corpo devoto”, edizioni Metaarte.
 
E’ responsabile del recupero e ideazione nonché direttore artistico del centro per le arti performative Scenario Pubblico di Catania, aperto nel 2002, residenza della Compagnia Zappalà Danza: una struttura pensata per la danza contemporanea, che ha consentito alla compagnia ed al coreografo di ampliare ed approfondire il lavoro di ricerca coreografica e di radicarsi sul territorio con un’attività non solo di produzione ma anche di formazione tramite l’avviamento, nel 2002, di modem studio atelier, corso di perfezionamento per un massimo di 20 danzatori selezionati in tutta Europa, prodotto dalla stessa compagnia. Scenario Pubblico è un raro esempio in Italia di centro coreografico europeo.
 
Nel 2007 è stato pubblicato il libro “Corpi incompiuti. Un viaggio nella danza di Roberto Zappalà”, a cura di Paolo Randazzo – edizioni Metaarte.
 
La creazione A.semu tutti devoti tutti? realizzata dal coreografo per la compagnia zappalà danza è stato assegnata del premio Danza&Danza miglior spettacolo italiano 2009.