Time code

anno 1999
coreografia e regia Roberto Zappalà
 
 
danzatori Sonia Condorelli, Linda Magnifico, Manuela Maugeri,Alessandro di Carlo, Nunzio Impellizzeri, Sandro Vacca
writer Dede
counter Frederick Rowlands
 
scene e costumi Roberto Zappalà
disegno luci Marco Policastro
ingegnere del suono Gaetano Leonardi
testi Guido Nicolosi, Daniele Zappalà
 
musiche
di Lamb: album “Lamb”
di Anonimo: canti gregoriani
di Johann Sebastian Bach:
“largo” dal concerto per 2 violini e orchestra in re min. BWV 1043
“presto” dal Concerto Italiano per cembalo in fa magg. BWV 971
“allegro” dal concerto per violino in la minore BWV 1041
 
 
Una coproduzione compagnia zappalà danza , Florence Dance Festival, Teatro Colosseo di Torino e Scenario Pubblico di Catania.
 
E=MC2 (messo in scena nel 1993) rappresenta l’inizio del percorso espressivo e meditativo di Roberto Zappalà sul Tempo. Questo percorso ha trovato il suo acme in una frenesia poetica, in un sensuale e corporeo climax artistico:Time code, trilogia coreografica che prende vita in tre momenti distinti e separati:
Il primo studio “la tautologia”, prodotto nel ’97, trova la sua ragione d’essere nel primo e faticoso passo intellettuale che chiunque decida di occuparsi di una riflessione sul Tempo deve compiere: rendere problematica una dimensione, quella della temporalità, che tendiamo a dare per scontata. Come i pesci, che non si accorgono dell’acqua dove sono immersi, gli esseri umani fanno fatica a mettere in discussione qualcosa a cui sono abituati a pensare in modo assolutamente ovvio.
Il secondo studio “sostantivo reificante” trae spunto da una serie di riflessioni filosofiche sulla natura del Tempo, sulla sua mercificazione e sull’esistenza di una direzione del tempo, per soffermarsi sulla capacità, delle categorie sociali dotate di potere, di controllare il tempo, la sua rappresentazione, nell’esercizio, anche simbolico, del potere stesso. Il terzo studio “I ladri del Tempo” debutta nell’estate del 1999 in anteprima per la rassegna “Gesti contemporanei” del Teatro Stabile di Catania.